Donare Sangue per Salvare Vite: la Tua e quella degli Altri!

«Sii disponibile per qualcun altro: dona sangue e condividi la vita.»
Questo è lo slogan scelto quest’anno in occasione dell’anniversario dei 150 anni della nascita di Karl Landsteiner, lo scienziato che scoprì i gruppi sanguigni.
La nobile causa di donare sangue si pone come obiettivo quello di sensibilizzare l’atto della condivisione e della rinascita, soprattutto rivolta ai giovani, che può salvare la vita di molte persone affette da patologie gravi o vittime di incidenti.
Molto spesso lo dimentichiamo, o magari non ci facciamo caso, ma donare sangue permette a chiunque si trova in difficoltà di poter contare su qualcosa, è una chance di sopravvivenza che non guarda in faccia il donatore ma ci rende tutti uguali.
Qualunque tipo di operazione, sia che si tratti di un parto, di una correzione lieve o di qualcosa di più grave (come i tumori), necessita una scorta di sangue per il paziente che spesso non può contare sul suo perché affetto da deficit.
Donare il sangue ha quindi molti più lati positivi che negativi:
- Il donatore, quindi il suo sangue, sono sottoposti a controlli preliminari che possono evidenziare eventuali anomalie durante le analisi.
- Il donatore farà attivamente parte di un percorso di salute all’interno dell’associazione che sceglierà dove poter essere monitorato costantemente.
- Il donatore ha il dovere morale di mantenere il suo stato di buona salute quindi evitare cattive abitudini legate al fumo e all’assunzione di alcolici, scegliere un’alimentazione sana e magari praticare anche una leggera attività fisica.
Chiaramente per il ricevente c’è la bellezza di riscoprirsi vivi, di non aver concluso questa partita con la vita ma di poter continuare a combattere e gioire.
Tuttavia, nonostante le innumerevoli consapevolezze sull’importanza della donazione, questa operazione non è sempre valutata positivamente dai giovani, ovvero il target più colpito della campagne di sensibilizzazione a favore della donazione.
Perché dunque ci sono ancora molte persone che non hanno ancora fatto questa scelta?
Potremmo avanzare la fobia degli aghi (comunissima), o perché sottopeso, o magari perché non idonei.
Di certo possiamo dire che far parte di questo mondo è una delle cose più belle perché crea connessioni nuove e ti permette di sentirti un piccolo eroe in una realtà troppo contaminata dai falsi principi.
L’abitudine della donazione, soprattutto in estate, può apparentemente non sembrare una cosa buona ma, scongiurando ogni tipo di negatività, può arricchire le banche del sangue e non rischiare di non avere scorte per salvare delle vite.
Entrare a far parte della grande famiglia dei donatori può colmare alcune piccole crepe della nostra anima perché ci rende partecipi di grandi vittorie e importanti traguardi, perché un domani potrebbe capitare a qualcuno a noi caro o addirittura a noi stessi e desiderare fortemente di trovare qualcuno che ci venga in aiuto.