Misura la tua Salute: tieni d’occhio la Pressione!

Si dice che non appena si entra negli “anta” qualcosa nel nostro corpo comincia a mutare.
Nella fattispecie parliamo della pressione sanguigna che, fuori dai range di normalità, quindi sia che si presenti molto alta che molto bassa, può portare scompensi all’intero organismo.
Con il termine pressione arteriosa si intende la forza grazie al quale il sangue viene spinto attraverso i vasi per raggiungere tutti i tessuti del nostro corpo e può dipendere sia dalla quantità di sangue che può spingere il cuore, sia dalle resistenze che cercano di frenare il suo scorrere.
Ogni individuo non ha una pressione costante in tutto l’arco della giornata e in molti casi i range sono stabiliti dalla genetica: in base all’attività che conduciamo possiamo avere delle variazioni di pressione.
Di norma i livelli più alti di pressione arteriosa si raggiungono la mattina e nel tardo pomeriggio.
Se salgo le scale ad esempio, nonostante può essere un’attività che conduco spesso, la mia pressione può innalzarsi provocando uno sforzo a livello muscolare, respiratorio e pressorio.
Mentre se dormo o faccio un bagno caldo si verificherà l’effetto contrario, cioè i livelli di pressione si abbasseranno.
I range che stabiliscono uno stato pressorio di salute si attestano tra i 75 e gli 80 mmHg per la pressione minima e dai 115 ai 120 mmHg per la pressione massima.
Quando la pressione è molto alta viene definita “ipertensione”, che è forse la tipologia più problematica, e colpisce circa il 25% della popolazione over 40.
Scendiamo nel dettaglio e vediamo insieme cosa comporta.
Quando la pressione arteriosa aumenta in maniera esagerata rispetto ai normali regimi, cuore, reni e cervello possono accusare disturbi ed avere le funzioni compromesse.
Gli ipertesi infatti hanno il 40% in più di possibilità di essere colpiti da ictus e il 25% di rischiare l’infarto.
Se un individuo soffre di ipertensione le pareti dei vasi sono chiamate a contrastare forti sollecitazioni che possono sfociare nella rottura delle stesse con conseguente pericolo di arteriosclerosi e, nei casi più gravi, infarto.
Sono stati messi a punto dei consigli per monitorare la pressione: oltre la genetica e le abitudini che possono influenzare il normale stadio pressorio, è opportuno tenere sotto controllo i valori periodicamente, soprattutto a partire dal compimento del ventesimo anno di età e, nei casi in cui occorre integrare la pillola, assumerla sotto consiglio e prescrizione medica.