Diabete: l’Importanza della Prevenzione

In Italia 1 milione e mezzo di persone non sa di avere il diabete o di essere ad alto rischio di sviluppare questa patologia.
Quando si parla di diabete, occorre non fare confusione tra diabete di tipo 1 e di tipo 2.
Il diabete mellito di tipo 1, detto anche diabete giovanile, si sviluppa prevalentemente durante l’infanzia o l’adolescenza e riguarda circa il 10% dei casi. Tra i sintomi più comuni, possiamo citare le urine abbondanti e frequenti, fame e sete eccessive, dimagrimento immotivato.
Purtroppo non esistono metodi per prevenire questa forma di malattia.
Diversa è, fortunatamente, la situazione per quanto riguarda il diabete mellito di tipo 2, per il quale la prevenzione è possibile grazie alla correzione del proprio stile di vita.
Il diabete mellito di tipo 2 e i relativi sintomi
Questa è la forma di diabete più diffusa (circa il 90% dei casi), e si sviluppa generalmente dopo i 40 anni, con un’incidenza maggiore sulle persone sovrappeso o obese.
Alcuni tipici sintomi di questa patologia sono:
- sensazione di stanchezza;
- frequente bisogno di urinare, anche nelle ore notturne;
- sete inusuale;
- perdita di peso;
- visione offuscata;
- lenta guarigione delle ferite.
Fattori di rischio
Esistono diversi fattori di rischio da tenere in considerazione per valutare quanto una persona possa essere più o meno ad alto rischio di insorgenza della malattia:
- età superiore ai 40 anni;
- sovrappeso (specialmente se i chilogrammi di troppo sono localizzati sull’addome);
- vita troppo sedentaria;
- parentela (soprattutto se di primo grado) con una persona diabetica;
- per le donne, aver partorito un figlio di peso superiore a 4 Kg o aver sofferto di diabete gestazionale (ovvero un aumento dei livelli di glucosio che si manifesta per la prima volta durante la gravidanza);
- glicemia a digiuno alterata (fra 110 a 125 mg/dl);
- ipertensione arteriosa;
- intolleranza al glucosio;
- peso, alla nascita, superiore a 4 kg oppure inferiore a 2,5 kg.
L’importanza della prevenzione
Ovviamente la prevenzione è importante non soltanto per tutti quei soggetti che vengono considerati ad alto rischio, ma per tutti.
Diversi studi medico-scientifici, come il Diabetes Prevention Program o il Finnish Diabetes Prevention Study, hanno dimostrato che un’alimentazione sana e l’esercizio fisico permettono di ridurre del 58-60% il rischio di diabete.
Basta seguire poche e semplici regole:
- seguire un regime alimentare bilanciato e corretto, prediligendo il consumo di verdure e riducendo al minimo il consumo di grassi (in particolar modo quelli derivanti dai latticini e dalla carne);
- non bere bibite gassate zuccherate;
- consumare i carboidrati con moderazione;
- prediligere l’olio extravergine d’oliva;
- tenere sotto controllo il proprio peso corporeo;
- non essere sedentari;
- non fumare;
- limitare il consumo di alcolici (in particolare, un bicchiere di vino al giorno è concesso, mentre i liquori andrebbero aboliti);
- sottoporsi periodicamente a specifici controlli (soprattutto se si è soggetti ad alto rischio).
La prevenzione, quindi, è un’arma fondamentale ed estremamente efficacie per contrastare l’insorgenza di questa patologia.
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Articolo Tratto da: www.diabete.net