Fibromialgia: Cos’è e Come si Combatte!

Sabato 12 maggio ricorre la Giornata mondiale della fibromialgia.
Si tratta di una grave patologia che interessa sia i muscoli che lo scheletro, soprattutto nelle zone cervicali, delle braccia e delle gambe, e si manifesta con dolore anche ai tendini e ai legamenti.
È detta la “malattia fantasma” perché i sintomi possono essere facilmente confusi ma fortunatamente ad oggi non è molto difficile da diagnosticare con gli esami giusti, tuttavia se degenera può sfociare nel cronico e nell’invalidante.
Un altro modo in cui viene chiamata la fibromialgia è “la malattia di Atlante” che, nella mitologia, richiama il gigante che si ribellò a Giove e fu condannato a sostenere il mondo sulle sue spalle (per questo motivo la fibromialgia può interessare le zone della nuca e delle spalle).
Può presentarsi con spossatezza e affaticamento ma può essere accompagnata anche da altri sintomi appendici come disturbi intestinali, ansia, depressione e insonnia.
Il pacchetto sintomatologico interessa quindi tutto l’organismo e può allargarsi anche alla routine del paziente con difficoltà a dormire, eccessiva stanchezza anche dopo aver riposato, affaticamento e disturbi all’umore.
La fibromialgia colpisce quasi 2 milioni di persone in Italia, di cui la maggior parte sono donne.
Nonostante sia nota fin dall’Ottocento, negli anni è stata spesso confusa con altre patologie come quelle psicosomatiche, quindi curata con antidepressivi.
È stato anche appurato che la fibromialgia altro non è che la terra di mezzo tra la reumatologia e la neurologia, perché questa, in primis, interessa il funzionamento del cervello.
Un buon percorso di salute, successivo alla diagnosi, comporta indubbiamente gli antidepressivi (per il riposo notturno e gli sbalzi d’umore) ma accompagnati dai miorilassanti (che agiscono sui muscoli) e da pratiche sportive come l’agopuntura e il Thai Chi che possono riportare il paziente in uno stato di salute ormai dimenticato.
In moltissime piazze italiane, sabato 12 maggio, predominerà il colore viola e si ricorderà la nascita di Florence Nightingale, che si pensa abbia sofferto di questa patologia, ed è anche considerata la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna.