Mai Più Gambe Gonfie!

Le cause possono essere innumerevoli, sia in termini di genetica che di stagionalità, ma anche per condizioni fisiche specifiche o patologie croniche.
Insomma, avvertire questo senso di pesantezza e gonfiore alle gambe può dipendere da diversi fattori.
È utile infatti, prima di attuare qualsiasi rimedio, naturale o farmacologico, ascoltare il parere esperto del vostro Medico di fiducia.
Ma procediamo con ordine…
Vediamo una per una le possibili cause:
- Insufficienza circolatoria: il ristagno di liquidi, sia di sangue che di linfa, indica un’insufficiente attività circolatoria
- Sovrappeso: consumare eccessivamente cibi industriali contenenti alti valori di zucchero o sale può causare problemi innanzitutto alla salute, ma anche al tono muscolare e di conseguenza una circolazione difficoltosa
- Sedentarietà: condurre uno stile di vita inattivo dal punto di vista sportivo non aiuta il normale funzionamento del sistema cardiocircolatorio e quindi rallenta la circolazione provocando gonfiore e dolore agli arti. Inoltre può stimolare la formazione della cellulite, cioè il ristagno di liquidi nel corpo
- Scompensi ormonali: sia in casi fisiologici che patologici, alcuni ormoni possono concorrere alla formazione di grasso e liquidi in alcune zone del corpo
I rimedi sono diversi, come diverse abbiamo visto possono essere le cause.
Dividiamo in due categorie i possibili ripari a questo fastidio.
Se il gonfiore è causato semplicemente dall’innalzamento delle temperature, si può:
- Dormire con la gambe ad un livello rialzato rispetto alla testa, in modo da agevolare il ritorno venoso e non far subire agli arti inferiori il peso di tutto i corpo e la forza di gravità
- Concedersi dei massaggi linfodrenanti o dei semplici sfioramenti sia al mattino che la sera prima di andare a letto utilizzando degli oli essenziali di cipresso e finocchio, così viene facilitato lo sgonfiamento delle gambe
- Provare delle docce e dei pediluvi con acqua fredda, in questo modo si stimola il ritorno venoso dagli arti al cuore.
- Camminare scalzi quando è possibile ed evitare indumenti che attuano una pressione agli arti e alla vita: jeans troppo stretti e calzini che segnano le caviglie.
A tutto questo si aggiunge ovviamente una buona idratazione giornaliera (da 1,5 a 2 litri); un consumo di cibi che agiscono sul microcircolo come mirtilli, carciofi e finocchi; tisane e infusi drenanti.
Se la causa è di natura patologica, è opportuno consultare uno specialista e procedere con la giusta cura.